IL RESTO DEL CARLINO 11.04.18

La Schietta Romagna si beve a Villa Venti

Qualche giorno fa sul Resto del Carlino si è parlato di nuovo di Sangiovese, di territorio e di identità!

LA ROMAGNA del Sangiovese ha fatto passi da gigante negli ultimi 20 anni. La strada giusta è stata imboccata quando le cantine si sono tolte di dosso il complesso di inferiorità verso il sangiovese toscano e hanno scelto una strada originale ed ‘autoctona’, legata al territorio, anzi «ai» territori. Villa Venti è la storia positiva di una famiglia di artigiani viticoltori che crede nel futuro costruito con le proprie mani. Sulle pendici delle colline romagnole oltre il Rubicone, tra Roncofreddo, borgo medievale raccolto e incantato, e Longiano, un paese definito ‘Villaggio Ideale’ dalla Comunità Europea, vive una famiglia che fa vino da sempre, col sorriso e la schiettezza delle genti di Romagna. Stile, tradizioni, cultura. «Crediamo in una filosofia di vita che impara dalla natura, senza stress, contro lo spreco, anti inquinamento, dove il biologico diventa essenzialità senza compromessi», dice il patron Mauro Giardini. Queste sono, da sempre, terre di antica vocazione viticola e olivicola, come insegna la Serenissima Repubblica di Venezia che qui acquistava vino e olio. Villa Venti coltiva solo vitigni autoctoni, come Sangiovese, Famoso e Centesimino.
PRIMO SEGNO, un sangiovese superiore fresco, salato, croccante di frutta, è il biglietto da visita della maison. Un bicchiere pioniere di un nuovo stile nella Romagna del Sangiovese. Nelle annate migliori, da un’accurata selezione in vigna, nasce la Riserva ‘Longiano’ , il cru esposto a Est e Sud Est, struttura sensuale e muscolare. In enoteca Primo Segno a 12 euro, la Riserva a 20.
Lorenzo Frassoldati